L'azienda  |  La filiera  |  Sistema qualità  |  Sistema integrato  |  Contatti  |  Lavora con noi
Archivio news

2005

2004

2003

2002
 
Il Gruppo Granterre si rafforza sul territorio e punta su tutela dell’ambiente e attenzione nei confronti dei consumatori

Modena, 23 settembre 2005 – Granterre, il gruppo leader di mercato nelle vendite di Parmigiano Reggiano, presenta il quarto rapporto sociale relativo all’attività del 2004, e si apre alla città per far conoscere i processi produttivi e di filiera. Il bilancio sociale è la fotografia di un gruppo impegnato da diversi anni sia al proprio interno con la valorizzazione del personale e il miglioramento dell'ambiente di lavoro, che verso l'esterno con la tutela dell'ambiente, la valorizzazione delle produzioni del territorio e l'attenzione nei confronti dei clienti e dei consumatori.

Nel 2004 Granterre ha investito 60.000 euro in formazione per un totale di circa 2000 ore di aggiornamento professionale che hanno coinvolto oltre 170 dipendenti. A garanzia del consumatore sono stati svolti nel corso dell’anno 170.000 controlli su processi, prodotti e attrezzature di Unigrana e Parmareggio. La valorizzazione del rapporto tra prodotto e territorio è testimoniata dalla più importante filiera nel Parmigiano Reggiano ed anche dalle certificazioni di prodotto ottenute da Unigrana per il “Burro esclusivamente da panne emiliane” e per il “Burro esclusivamente da panne italiane”. È dal 1987, infine, che il Gruppo Granterre pratica agricoltura biologica sui propri terreni, tenendo conto dei molteplici effetti della propria attività sull’ambiente.

La presenza del Gruppo, che ha 298 dipendenti, si rafforza sul territorio sia per quanto riguarda la crescita dei conferimenti che per l’attività diretta delle proprie produzioni. Nella politica dei conferimenti il Consorzio Granterre, che ha 278 soci di cui 73 caseifici oltre a 3 caseifici propri, sta allargando la propria azione verso i caseifici del comprensorio con particolare riferimento alle zone di Reggio, Mantova e Bologna. Oltre al Parmigiano Reggiano, l'azione è rivolta alla raccolta di panne e zangolato. “Per quanto riguarda il conferimento di Parmigiano Reggiano” dichiara Eros Valenti, presidente di Granterre, “nel 2005 dovremmo superare le 145.000 forme conferite nel 2004, mentre dovremmo avvicinarci alle 6.000 tonnellate di panne conferite. Questi conferimenti rappresenteranno il punto di forza della filiera del Gruppo attraverso la commercializzazione realizzata da Unigrana e Parmareggio”.

Nel primo semestre di quest'anno, Unigrana e Parmareggio, società controllate dal Gruppo Granterre, hanno lavorato e commercializzato circa 15.000 tonnellate di prodotto, con un incremento nel Parmigiano Reggiano di oltre il 7% sull'anno precedente. “La quota di mercato nella Distribuzione Moderna, solo per il Parmigiano Reggiano confezionato, ha superato il 13% a luglio 2005” afferma Ettore Ghidoni, presidente di Unigrana “ci confermiamo così, primo operatore in assoluto nel comparto”. Il fatturato a giugno 2005 del Gruppo, supera i 100 milioni di euro, con una riduzione del 7% a seguito del forte calo dei prezzi che ha colpito in particolare il Parmigiano Reggiano. Quasi il 70% dei ricavi del Gruppo provengono dalla vendita di Parmigiano Reggiano. “Le condizioni macroeconomiche e le difficoltà attraversate dalle famiglie italiane ed europee in generale” afferma Valenti “hanno spostato sempre più l’attenzione verso prodotti in cui l’aspetto della convenienza è preponderante rispetto all’eccellenza qualitativa”.

Dall’unione di Unigrana e Parmareggio avvenuta nel settembre scorso, è nato un gruppo che nel 2004 ha registrato un fatturato consolidato di 251 milioni di euro. “Con l'entrata nel Gruppo di Parmareggio” dichiara Paolo Micheli, presidente di Parmareggio, “si sono create le prospettive per la realizzazione di progetti importanti che dovranno aiutarci a superare questo momento di difficoltà di tutto il comparto. È infatti su Parmareggio che si è concentrata l'attività per lo sviluppo nei mercati internazionali ed il lancio di nuovi prodotti per allargare il mercato e i momenti di consumo”.

Un'altra difficoltà per il Parmigiano Reggiano è arrivata lo scorso aprile dal Comitato di gestione latte di Bruxelles, che ha decretato la riduzione degli aiuti all’ammasso privato di Grana Padano e Parmigiano Reggiano. “E’ evidente la grave contraddizione di scelte di questo tipo, ingiustificate quanto penalizzanti”, sottolinea Ettore Ghidoni. “Da un lato si opera per la tutela di Grana Padano e Parmigiano Reggiano; dall’altro si riducono gli interventi, con l’effetto di penalizzare la qualità del prodotto. Se pensiamo che per il Parmigiano Reggiano la maturazione si protrae per 18/24 mesi, indispensabili per lo sviluppo delle reazioni enzimatiche che ne determinano il tipico carattere, è evidente il danno per i produttori. Considerata la necessità di stagionare per parecchi mesi i formaggi, Unigrana si trova a dover sostenere ulteriori, elevati costi finanziari, legati al calo peso e al magazzinaggio”.

“Ben venga una analisi delle cause che sono alla base della attuale contrazione dei consumi del Parmigiano Reggiano” osserva Tiberio Rabboni, Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, “ma considerata la ciclicità delle crisi, vanno individuati percorsi che rafforzino la capacità di commercializzazione ed esportazione di questo prodotto, che è uno dei massimi emblemi della qualità del sistema agroalimentare della Regione Emilia-Romagna. Anche le innumerevoli contraffazioni che spuntano in ogni angolo del pianeta non ci aiutano, e per questo motivo dobbiamo chiedere ad alta voce regole che siano rispettate da tutti, in tutti i mercati del mondo”.

I tre caseifici di proprietà del Consorzio, che operano direttamente nella trasformazione del latte, sono localizzati nella collina e montagna modenese. Il Caseificio Valnirano, certificato ISO 9000:2000, ha registrato in questi primi mesi dell’anno un’ulteriore crescita con un forte consolidamento sia dell'attività che della base sociale. Il Caseificio Cà Vecchino ha appena portato a termine la propria ristrutturazione grazie a un investimento di oltre 1.500.000 euro. È stata decisa con l’assemblea di luglio, infine, l’incorporazione in Granterre del caseificio Pramoreto di Palagano. I tre caseifici saranno in grado di trasformare circa 14.000 tonnellate di latte con 50 soci conferenti e una produzione di oltre 24.000 forme di Parmigiano Reggiano.

“Per quanto riguarda il settore agronomico, ai 1200 ettari di terreno”, prosegue Valenti “si aggiungeranno altri 53 ettari il cui acquisto è stato deciso all’inizio dell’anno". Il 2005 registra una forte crescita anche per la produzione di latte rispetto al 2004. “Grazie agli investimenti realizzati negli scorsi anni, la produzione di latte dovrebbe passare così da 15.200 tonnellate ai 17.000 tonnellate. La crescita del nostro gruppo, in particolare della filiera industriale e commerciale rappresentata da Unigrana e Parmareggio, è sotto gli occhi di tutti”, conclude il presidente di Granterre Eros Valenti. “Un gruppo che ha avuto la capacità di promuovere una forte integrazione in un comparto, quello del Parmigiano Reggiano, fortemente destrutturato, ma nel quale la necessità di integrazione e riorganizzazione dell’offerta è sentita da tutti i produttori”.



Consorzio del Formaggio Parmigiano-Reggiano
in collaborazione con Centro Stampa - Bologna

< torna indietro
Unigrana SpA · Gruppo Granterre · via Polonia 30/33 · 41100 Modena · Italia · tel. +39 059 414711 · fax +39 059 414779
PI 02034010369
© Unigrana 2004