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Consorzio del formaggio
Parmigiano Reggiano
Comunicato stampa
Il Parmigiano-Reggiano nell’alimentazione ufficiale della stazione spaziale internazionale
Il “re dei formaggi” nella dieta
di tutti gli astronauti degli enti spaziali che partecipano alle
missioni sulla ISS. In questi giorni è utilizzato dagli
astronauti della missione Eneide a cui partecipa l’italiano
Roberto Vittori
Reggio Emilia, 19 aprile 2005 – Il Parmigiano-Reggiano è entrato nella
dieta di tutti gli astronauti in missione sulla ISS, la Stazione Spaziale Internazionale. È questa l’ultima tappa di un lungo cammino che vede anche in questi giorni il “re dei formaggi” tornare nello spazio, questa volta con un italiano, il colonnello Roberto Vittori, che ieri, con il russo Sergei Krikalev e l’americano Jhon L. Phillips è sbarcato sulla ISS nell’ambito della missione Eneide.
Questa missione rafforza ulteriormente la presenza nello spazio del Parmigiano-Reggiano, primo prodotto alimentare naturale ammesso nella dieta delle missioni aerospaziali.
Dopo essere stato portato a bordo da astronauti italiani come “ospite” in alcuni viaggi effettuati alla fine degli anni ’90, dal 2000 il
Parmigiano-Reggiano è stato infatti inserito nella dieta dei
cosmonauti russi per valutarne le caratteristiche nutrizionali e
salutistiche durante la preparazione e dopo il rientro dalle missioni
spaziali di lunga durata. Inoltre, dopo l’accordo siglato nel giugno
del 2003 con il Centro spaziale “Yuri Gagarin”, questo formaggio è
entrato anche nella dieta seguita dai cosmonauti russi durante i voli
spaziali ed il Consorzio è diventato fornitore ufficiale di questo
Centro.
La novità suggellata da questa missione spaziale riguarda
l’affermazione del Parmigiano-Reggiano nella dieta ufficiale per tutti
gli enti spaziali. Infatti la commissione spaziale internazionale MMOP
(Multilateral Medical Operation Panel) ha recentemente approvato una
nuova dieta, frutto del lavoro e dell’accordo dei vari enti spaziali,
che prevede la presenza del Parmigiano-Reggiano nell’alimentazione di
tutti gli astronauti che partecipano elle missioni sulla Stazione
Spaziale Internazionale.
Il gruppo di lavoro Nutrition Working Group, di cui fanno parte gli
esperti dell’Ente Spaziale Russo, dell’Ente Spaziale Europeo, della
NASA e delle agenzie Spaziali del Canada e del Giappone, è stato
incaricato di stabilire la dieta da seguire a bordo della ISS.
“Le ragioni scientifiche per cui il Parmigiano-Reggiano è stato e
continua ad essere adottato come alimento dello spazio – ha dichiarato
Umberto Solimene, dell’Università di Milano e consulente del Centro
russo “Yuri Gagarin” – sono da ricercare nelle sue proprietà: alta
digeribilità, elevato contenuto in calcio nella forma assimilabile
dall’organismo (utilissimo per il ripristino del calcio nelle ossa
dopo la perdita dovuta all’assenza di gravità), assenza di conservanti
ed additivi, piacevolezza e gradimento organolettico”.
L’introduzione del Parmigiano-Reggiano nella dieta dei cosmonauti
nella fase di preparazione ai voli, nella fase successiva alle lunghe
missioni e durante i voli stessi è il frutto di numerose
sperimentazioni condotte per valutare tutti gli aspetti
chimico-fisici, microbiologici, nutrizionali e organolettici di questo
formaggio. “Si tratta di un risultato importante – ha dichiarato Andrea Bonati,
presidente del Consorzio – che testimonia tutta la preziosità ed
unicità del nostro formaggio, sia per il suo alto valore nutrizionale
e organolettico, sia per la sua naturalità, che è alla base della
produzione del Parmigiano-Reggiano”.
Consorzio del Formaggio Parmigiano-Reggiano
in collaborazione con Centro Stampa - Bologna |
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